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Ho sempre pensato di essere irrimediabilmente un po’ “dannunziana”, in questo: compiaciuta preda della loro sensualità e ridondanza tutte decadenti, del loro fascino musicale che tutto confonde, che tutto trasfigura. Che tutto nobilita.
Quante volte, grazie a loro, mi sono sentita una specie di eroina romantica, scandendo il dolore di turno con sillabe raffinate ed etimologicamente suggestive, invece di una banale e misera creatura “inetta alla vita”, per dirla con Svevo.
Grazie ad esse, io oggi non sono semplicemente delusa. No. Sono “afflitta”, sono “avvilita”, sono “sconfortata”. Sono avvolta da una trama di significati sottili ed echi poetici, come uno scialle prezioso da accomodarsi con nonchalance intorno alle spalle. Come un vezzo.
Le parole, per me, sono come governanti sollecite, che mi aiutano ad indossare un dolore disinvolto e composto. E’ finito il tempo delle sofferenze gridate, sconvolte, travolgenti. Mi sono mai servite a qualcosa? Furono per questo tenute in maggiore considerazione? Riuscirono a cambiare le cose? Assolutamente no.

Le parole, per me, non servono a chiarire la realtà. Non servono a capire, né a spiegare. Anzi.
In compenso, però, sono un portentoso antidoto ai pugni nello stomaco. Come quello che ho incassato oggi. Mi sono piegata in due per il colpo, sì: ma con un’eleganza e un à plomb invidiabili.

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“La vita era come una strana vacanza. Mai Jules e Jim avevano giocato una partita a domino così importante. Il tempo passava. La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge.”
cara Barb,
qui c’era bisogno di una voce fuori campo
da “Jules et Jim” di Truffaut
ti abbraccio,
nath,
quello vero
…tra l’altro “Jules et Jim” è uno dei miei film preferitiSSimi. Mi ci vorrebbe, una voce fuori campo che mi spiega le cose mentre le faccio, che mi chiarisce la vita in simultanea. Grazie Nath
posso avere anch’io la voce fuori campo??? ^_^
il libro è arrivato!!! GRazie GRazie!!! ora aspetto luglio per iniziare la sfida!!!
@Francy: contentissima che il libro sia arrivato sano e salvo
Anche io non vedo l’ora di iniziare le letture “sfidesche”!!! 
apparte che Davice Toffolo e semplicemente oggi come oggi il più bravo e incompreso disegnatore Italiano(questo per il post di sotto) e so stato pure fortunato a trovarlo(a lui) per farmi autografa la mia copia.
comunque per quanto riguarda le parorle a me mi (non si dice ma mi piace) affascina alquanto Zuzzurellone si si
e grave??
ciao
@stefano: anche a me Toffolo piace un sacco come disegnatore…ho anche la vita di Tina Modotti illustrata da lui, bella, sissì
Anche io, sai, quando son di buonumore, sono decisamente più affascinata dalla parola “zuzzurellone” che non da “scoramento” e roba simile…e non lo trovo per niente grave, anzi